Lo Statuto

A – STATUTO Associazione St.ART

(Copia conforme all’originale – art. 47 DPR 445/2000)

TITOLO I – COSTITUZIONE: Denominazione, Sede e Scopi

Art. 1 – Costituzione:Denominazione e Sede

  1. È costituita con sede a Udine (UD), in via Isonzo n.45, l’Associazione di Promozione Sociale denominata “St.ART”, di seguito detta “Associazione”.
  2. L’Associazione è costituita nel rispetto degli art.36 e segg. del codice civile e della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e sue modifiche e integrazioni, per quanto non previsto dal presente Statuto (ai sensi e per gli effetti di cui agli art.10 e segg. del D. L. 4/12/1997, n.460), si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
  3. L’eventuale successivo cambio di sede non comporterà variazione allo statuto, ma dovrà essere approvata dall’Assemblea dei Soci con il quorum previsto per le modifiche statutarie, e si potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio.
  4. L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

Art. 2 – Oggetto Sociale e Finalità

  1. L’Associazione è costituita con l’obiettivo di stimolare il sistema economico del territorio attraverso le risorse e i prodotti nell’ambito della Creatività, dell’Arte e della Cultura, facendo giocare un ruolo centrale alle reti di cooperazione nazionale e internazionale, e alla figura professionale del creativo/artista che a esse si relaziona, stimolando la ricerca e l’innovazione, costruendo un sistema democratico ed etico di convivenza, accettazione e mutuo soccorso dove preservare e far crescere il potenziale creativo e produttivo del territorio stesso.
  2. L’Associazione è costituita con una connaturata propensione alla collaborazione tra uomini, organizzazioni e Paesi nel rispetto dei bisogni umani fondamentali, e alla ricerca e promozione di buone prassi etiche, sociali, organizzative, economiche e di comunicazione. L’Associazione si prefigge di sviluppare e praticare un sistema sociale che promuova, l’inclusione e la coesione sociale, la democrazia e la tutela dei diritti, basandosi sul seguente assunto: “l’interesse della collettività viene prima dell’interesse del singolo, e il benessere del singolo viene prima dell’interesse della collettività”.
  3. Creare occasioni di collaborazione tra artisti, e interazione fra diversi tipi di arte. Promuove le nuove espressioni artistiche come stimolo alla sperimentazione. Preservare le conoscenze delle arti classiche, reinterpretandole, là dove possibile o necessario, e stimolando le tecniche miste analogiche, digitali, multimediali, multisensoriali e interattive. Creare e mantenere la cultura del SAPER FARE. Creare e mantenere la conoscenza derivante dal contatto con la matericità degli elementi. Creare occasioni di scambio culturale e visita sul territorio europeo, ma anche occasioni espositive e dibattiti aperti.
  4. Nel perseguire l’Oggetto Sociale ci si prefigge di agire per quanto possibile nell’ottica dell’auto-finanziamento, evitando di chiudersi nelle prassi assistenzialistiche.
  5. Essa può perseguire i propri scopi aderendo ad Associazioni o Federazioni nazionali, internazionali o soprannazionali i cui statuti non siano in contrasto con il presente Statuto. Inoltre, per agevolare il perseguimento delle proprie finalità, l’Associazione può favorire la costituzione di consorzi promozionali operativi e di servizi.
  6. A tal fine, nel rispetto delle disposizioni di tutte le leggi vigenti, svolgerà ogni attività compatibile ed atta al raggiungimento dello Scopo Sociale.
  7. Per il perseguimento di tali scopi l’Associazione potrà svolgere tra l’altro le seguenti attività:
    1. organizzare attività di co-working, laboratori d’Arte e FabLab, e altre forme di collaborazione associata, intesi come occasioni di valorizzazione, interscambio e arricchimento della sfera culturale e artistica, creando l’opportunità di uno spazio e dei mezzi per chi non ha possibilità di esprimere le proprie doti creative, anche promuovendo il valore del lavoro creativo ed artistico collettivo, contrastando i danni causati dall’isolamento;
    2. favorire l’educazione creativa ed artistica nelle scuole e tra gli adulti di qualsiasi età, creando occasioni di commistione e collaborazione tra diverse generazioni;
    3. organizzare l’acquisizione, la gestione interna e la distribuzione di mezzi atti a finalità creative, artistiche e culturali;
    4. l’organizzazione di spazi congressuali, ricettivi, attività di ristoro e somministrazione di alimenti e bevande al fine di costruire uno spazio organizzato ed accogliente dedicato al libero incontro e promuova occasioni di confronti interpersonali, per incentivare gli scambi culturali ed artistici nazionali e internazionali;
    5. organizzazione di reti e spazi artistici nazionali ed internazionali, intesi come momento di valorizzazione, interscambio e arricchimento della sfera culturale e artistica, anche a scopo di coesione sociale;
    6. creare occasioni di scambio culturale, formativo ed informativo in un sistema integrato di servizi Web quali: web TV, web conference e web seminar e qualunque altro mezzo basato sulle tecnologie web e applicazioni ad esse correlate, e occasioni commerciali con siti e-commerce;
    7. promuovere la diffusione della cultura e dell’arte anche attraverso l’organizzazione, la partecipazione o la collaborazione a mostre, manifestazioni, fiere, festival, concerti, rassegne e spettacoli in genere, anche teatrali, musicali, letterari, cinematografici e arti visive, concorsi e premiazioni, proiezione documentari, feste e qualsiasi altra forma di evento, nazionale e internazionale, che possano favorire il conseguimento dell’oggetto sociale;
    8. divulgare attraverso: tavole rotonde, convegni, conferenze, dibattiti, incontri, giornate di studio, gruppi di lavoro, seminari, prodotti editoriali, i temi derivanti dall’oggetto sociale, utilizzando anche le nuove tecnologie di rete e multimediali;
    9. promuovere e diffondere la cultura ecologica anche con in un ottica di riutilizzo di materiali, riciclo e modifica della destinazione d’uso, anche tramite organizzazione reti di collaborazioni con enti, aziende, organizzazioni o privati per il recupero di materiali si scarto dalle produzioni, o qualsiasi altra buona prassi che comprenda il riciclo dei materiali, la ricerca di nuove destinazioni d’uso e la ricerca di soluzioni per ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni;
    10. promuovere tutte le altre iniziative che siano ritenute idonee al raggiungimento dello scopo sociale.
  8. Si promuovono le attività istituzionali sopra elencate e saranno possibili quelle economiche marginali e strettamente necessarie al finanziamento delle attività istituzionali per il perseguimento dell’Obiettivo Sociale. Si ribadisce il perseguimento di finalità di solidarietà sociale, civile, culturale e di ricerca.
  9. Per lo svolgimento delle suddette attività, per manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali, può avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate alla Associazione.
  10. L’Associazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro neanche in forma indiretta e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
  11. È esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati.
  12. Essa opera nel territorio della Repubblica Italiana.
  13. L’Associazione può operare in Italia ed all’estero, nei modi e con gli strumenti ritenuti di volta in volta idonei per il conseguimento delle finalità statutarie.
  14. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attività dell’Associazione, senza distinzione di colore, sesso, religione, censo o età, ed anzi rifiuta a priori ogni restrizione o distinzione basata su tali premesse.

TITOLO II – I Soci

Art. 3 – I Soci

  1. Il numero dei soci è illimitato.
  2. Sono soci quelli che sottoscrivono l’atto costitutivo e quelli che condividono i principi dell’Associazionee che fanno richiesta di adesione all’associazione e la cui domanda sia accolta dal Consiglio Direttivo.
  3. I soci si dividono nelle seguenti categorie:
    1. Soci Fondatori;
    2. Soci Ordinari;
    3. SociOnorari;
    4. Soci Sostenitori;
    5. Soci Simpatizzanti;
    6. Soci Smart.
  4. L’assunzione delle varie qualifiche di socio sono stabilite dal Consiglio Direttivo, unico organo competente all’ammissione dei soci.
  5. Solo i Soci Fondatori e gli Ordinari hanno diritto di voto attivo e passivo.

Art. 4 – Soci Fondatori

  1. Sono Soci Fondatori coloro che hanno concorso alla costituzione dell’Associazione.

Art. 5 – Soci Ordinari

  1. Sono Soci Ordinari tutti coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza, sostenendone le attività tramite il versamento della quota associativa.
  2. Possono essere iscritti nella categoria dei Soci Ordinari,coloro che presenteranno apposita richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
  3. Possono essere iscritti nella categoria dei Soci Ordinaritutti coloroche abbiano compiuto il 18° anno di età e che:o abbiano preso parte alle attività dell’Associazione per almeno un anno in qualità di Socio Simpatizzante o che siano presentati da almeno uno tra i Soci Fondatori.
  4. Essi possono partecipare alle attività dell’Associazione, possono presenziare all’Assemblea dei Soci effettivi con diritto di voto, e possono coprire cariche sociali.
  5. Nel caso in cui i soci non siano persone ma Enti, Istituti, Società, etc., il voto del loro rappresentante in Assemblea varrà al pari di quello degli altri soci ordinari.

Art. 6 – Soci Onorari

  1. Sono persone fisiche che, per chiara fama, capacità ed esperienza, abbiano con successo operato nel settore artistico, creativo o culturale o che abbiano dato lustro all’Associazione per il suo sviluppo socio-culturale o organizzativo.
  2. Possono essere iscritti nella categoria dei Soci Onorari per invito scritto del Consiglio Direttivo, previa accettazione, il quale delibererà sulla candidatura con voto favorevole della maggioranza dei suoi membri. I Soci Onorari sono esentati dal pagamento della quota associativa.
  3. Essi possono partecipare alle attività dell’Associazione, possono presenziare all’Assemblea dei Soci effettivi senza diritto di voto, ma non possono coprire cariche sociali.La nomina a Socio Onorario s’intende valida per Socio a vita.

Art. 7 – Soci Sostenitori

  1. Sono Enti, Istituti, Società, Associazioni o persone fisicheche, pur non esercitando né per professione né per hobby attività manuali o creative, e pur non avendo competenze specifiche nel settore, abbiano dimostrato interesse e passione per lo sviluppo professionale dell’Associazione, desiderando provvedere a versamenti ulteriori alla quota associativa, in segno tangibile di appoggio alle iniziative ed all’attività dell’Associazione, fermo restando che l’adesione ha in ogni caso un carattere assolutamente volontario e comporta l’accettazione dei principi ispiratori contenuti nel presente statuto.
  2. Possono essere iscritti nella categoria dei Soci Sostenitori coloro che presenteranno apposita richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
  3. Possono partecipare alle attività dell’Associazione epresenziare all’Assemblea dei Soci effettivi senza diritto di voto, ma non possono coprire cariche sociali.

Art. 8 – Soci Simpatizzanti

  1. Sono coloro che, pur non esercitando né per professione né per hobby attività manuali o creative, e pur non avendo competenze specifiche nel settore, esprimono simpatia ed amicizia nei confronti dell’Associazione, di cui condividono gli scopi e di cui promuovono la conoscenza e l’apprezzamento sociale.
  2. Possono essere iscritti nella categoria dei Soci Simpatizzanti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età,facendone richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
  3. Possono partecipare alle attività dell’Associazione epresenziare all’Assemblea dei Soci effettivi senza diritto di voto, ma non possono coprire cariche sociali.

Art. 9 – Soci Smart

  1. Possono essere iscritti nella categoria dei Soci Smart tutti coloroche non abbiano compiuto il 18° anno di età, facendone richiesta scritta, presentata e firmata da un genitore o da un tutore, al Consiglio Direttivo senza il requisito di presentazione da parte di un Socio effettivo.
  2. I Soci Smart possono aderire all’Associazione nel corso della sua esistenza, sostenendone le attività tramite il versamento della quota associativa.
  3. Possono partecipare alle attività dell’Associazione epresenziare all’Assemblea dei Soci effettivi senza diritto di voto, ma non possono coprire cariche sociali.

Art. 10 – Diritti e Obblighi dei Soci

  1. Ciascun Socio ha diritto:
    1. apartecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione e alla vita associativa, e a frequentare i locali a disposizione dell’Associazione;
    2. apartecipare alle Assemblee e di ottenere dagli organi dell’Associazione tutte le notizie e le informazioni disponibili;
    3. diiniziativa, che si esercita anche sotto forma di proposta, trasmessa al Presidente, che la inserisce all’ordine del giorno della prima seduta utile dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo, secondo le rispettive competenze e acontribuire all’elaborazione del progetto e alla sua gestione in base alle proprie competenze anche in aggregazione con altre tipologie di Soci o in gruppi di lavoro e gestione;
  2. Gli associati hanno i seguenti obblighi:
    1. versare la quota sociale stabilita dall’Assemblea, e delle altre quote richieste per la partecipazione a determinate iniziative, secondo le modalità ed i termini fissati dal Consiglio Direttivo.
    2. osservare le disposizioni statutarie e i regolamenti deliberati dall’Assemblea, nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’Associazione;
    3. rispettare le finalità perseguite dall’Associazione di cui è richiesta la condivisione all’atto della richiesta di iscrizione;
    4. frequentare l’Associazione e svolgere la propria attività con spirito di solidarietà, in modo personale, spontaneo, diligente, gratuito e senza fine di lucro;
    5. tenere un comportamento cordiale ed amichevole con gli altri soci e con gli ospiti, improntato all’insegna della correttezza e buona fede;
    6. prestare il lavoro preventivamente concordato;
  3. I soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo, come meglio specificato nell’art. 18 del presente Statuto.
  4. I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

Art. 11 – Adesione dei Soci

  1. Per aderire all’Associazione occorre avanzare domanda scritta e firmata, indirizzata al Presidente, versando la relativa quota. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare senza riserve le norme dello Statuto Sociale e la disciplina relativa, ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea ed a partecipare alla vita associativa.
  2. Il Presidente sottoporrà la domanda all’approvazione del Consiglio Direttivo. La delibera del Consiglio Direttivo sulla domanda di iscrizione viene comunicata all’interessato solo se negativa, senza obbligo di motivazione, entro tre mesi dalla presentazione, con contemporanea restituzione delle quote versate al netto delle spese postali. La delibera del Consiglio Direttivo è insindacabile ed inappellabile.
  3. L’iscrizione decorre dalla data di accettazione della domanda con delibera del Consiglio Direttivo.
  4. Non è ammessa la figura del socio temporaneo.
  5. L’attività dei Soci deve essere libera e volontaria e prestata prevalentemente in forma gratuita, fatto salvo il solo rimborso delle spese vive documentate sostenute per l’espletamento degli incarichi affidati.
  6. L’Associazione può, inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.
  7. In base alle disposizioni di legge 196/2003 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.

Art. 12 – La Quota Associativa

  1. Il Consiglio Direttivo stabilisce la misura della quota associativa annuale, non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.
  2. La quota sociale deve essere versata ogni anno entro, e non oltre, il 31gennaio di ogni esercizio sociale.
  3. L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti e in regola con il versamento della quota associativa.
  4. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e non frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.
  5. I Soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
  6. I Soci effettivi che non provvedono al pagamento della quota per due anni consecutivi perdono la qualifica di socio, vengono depennati dal Libro dei Soci, e dovranno ripresentare la domanda al Consiglio Direttivo per poter tornare a far parte dell’Associazione.

Art. 13 – Recesso ed esclusione

  1. Tutti i soci cessano di appartenere all’Associazione per:
    1. dimissioni volontarie, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.Tale recesso ha decorrenza immediata;
    2. mancato versamento della quota associativa entro i limiti fissati;
    3. Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo;
    4. Il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. L’espulsione vienedeliberata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi morali o disciplinari, quali:
      • indegnità;
      • inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
      • disturbo, molestia o turbativa all’armonioso svolgimento dell’attività sociale;
      • danni morali e materiali arrecati all’Associazione;
      • ogni altro caso in cui il socio svolga attività o manifestazioni in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’Associazione;
      • per qualunque azione od omissione che leda la dignità sia del singolo socio che dell’Associazione.
    5. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. In quest’ultimo caso è ammesso ricorso al collegio arbitrale il quale decide in via definitiva.
    6. I Soci dimissionari o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.
    7. La perdita della qualifica di socio comporta la decadenza da qualsiasi carica o funzione in seno all’Associazione.

Art. 14 – Azioni Disciplinari

  1. Qualora il socio incorra in una delle mancanze di cui all’articolo precedente, comma 1-punto d, viene sottoposto a giudizio disciplinare ad opera del Consiglio Direttivo, il quale decide a maggioranza ed è il solo competente a stabilire ed erogare le sanzioni disciplinari che possono essere le seguenti:
    1. l’avvertimento, che consiste nel richiamare il colpevole sulla mancanza commessa e nell’esortarlo a non ricadervi;
    2. richiamo scritto da parte del Presidente;
    3. la sospensione dalle attività associative per un tempo non superiore ad un anno;
    4. la radiazione dall’Associazione.

TITOLO III – Organi dell’Associazione

Art. 15 – Gli Organi Sociali

  1. Gli organi dell’Associazione sono:
    1. l’Assemblea dei Soci;
    2. il Consiglio Direttivo;
    3. ilPresidente;
    4. il Vice-Presidente;
    5. il Segretario;
    6. il Tesoriere;
    7. Collegio dei Probiviri (se nominato);
    8. Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato);
    9. Comitato Tecnico.
  2. L’elezione degli organi amministrativi da parte dei Soci effettivi (Fondatori e Ordinari) non può essere in alcun modo vincolata o limitata.
  3. Le cariche associative non prevede alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 16 – L’Assemblea dei Soci

  1. L’Assemblea dei Sociè il massimo organo deliberanteed è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione.
  2. L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno.
  3. L’Assemblea può essere svolta anche tramite il sistema dell’audio-video conferenza, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale, i principi di buona fede, il principio di parità di trattamento dei soci e, in particolare, a condizione che:
    1. nell’avviso di convocazione vengano indicati anche i luoghi audio-video collegati nei quali i soci potranno effettuare il proprio intervento;
    2. sia consentito:
  • al Presidente dell’Assemblea o suo delegato, accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  • agli intervenuti, partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti posti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
  • al soggetto verbalizzante, percepire adeguatamente tutti gli interventi assembleari costituenti oggetto di verbalizzazione.
  1. In questa ipotesi, la riunione assembleare deve ritenersi svolta nel luogo ove sono presenti, contemporaneamente, il Presidente dell’Assemblea ed il soggetto verbalizzante (luogo ove dovrà essere stata convocata l’Assemblea).
  2. Il Presidente convoca l’Assemblea e nomina un Segretario per la redazione del verbale.
  3. Il Presidente darà indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno con gli oggetti da trattare, almeno 15 giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (mail, lettera) e pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web dell’Associazione e affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative.
  4. L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno per stabilire gli indirizzi e i programmi generali dell’attività e per discutere la relazione del Consiglio Direttivo sulla gestione dell’Associazione, compresi gli indirizzi economici e finanziari, e in via straordinaria, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o il Consiglio Direttivo o almeno un terzo dei soci ne facciano richiesta, in tal caso il Presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 6, alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
  5. Nel caso di particolare urgenza la convocazione potrà avvenire con preavviso di 48 ore.
  6. L’adunanza di seconda convocazione può essere fissata lo stesso giorno stabilito per la prima convocazione.
  7. L’Assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci intervenuti e si intende regolarmente costituita:
    1. in prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio;
    2. in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega.
  8. Le deliberazioni dell’Assemblea, la quale è presieduta dal Presidente dell’Associazione o da un delegato del Consiglio Direttivo, e con parere favorevole del Consiglio Direttivo, sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dagli articoli30 e 31.
  9. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Art. 17 – Il Diritto di Voto

  1. Sono ammessi ad esercitare il diritto di voto i Soci Effettivi, che abbiano compiuto il 18° anno di età al momento dell’iscrizione, e che siano in regola con il pagamento delle quote sociali al 31 gennaio.
  2. Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare all’Assemblea da altro socio, avente egli pure il diritto di intervenire all’Assemblea, mediante delega scritta e firmata; la delega può essere conferita solo ad altro socio.
  3. Sono ammesse al massimo due deleghe per socio.
  4. È garantita l’osservanza del principio del voto singolo.
  5. Anche gli Enti hanno diritto ad un voto in Assemblea. È escluso il voto per corrispondenza.
  6. Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano o per appello nominale.
  7. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme di legge ed in particolare agli art.20 e segg. del codice civile.
  8. La deliberazione dell’Assemblea è inappellabile.

Art. 18 – Le Funzioni dell’Assemblea dei Soci

  1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo.
  2. L’Assemblea ha i seguenti compiti:
    1. eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
    2. eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (eventuale) e del Collegio Arbitrale (eventuale);
    3. approvare il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo, e determinare all’occorrenza le linee di sviluppo delle attività dell’Associazione;;
    4. approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
    5. approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo articolo 30;
    6. deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio di cui al successivo articolo 31.
  3. L’Assemblea dei Soci può eleggere anche un Presidente Onorario.
  4. Il Presidente Onorario, scelto fra i Soci che si sono distinti nella conduzione e nell’affermazione dell’Associazione, è eletto dall’Assemblea dei Soci con voto palese.

Art.19 – Il Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione.
  2. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri a un massimo di sette membri eletti dall’Assemblea Ordinaria, esso può cooptare altri membri, in qualità di esperti, tra i Soci effettivi in regola con il pagamento della Quota Associativa, che andranno a formare il Comitato Tecnico.
  3. Il Consiglio Direttivo viene eletto dai Soci effettivi e rimane in carica per la durata di tre anni ed è rieleggibile.
  4. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi, da un altro membro del Consiglio, designato dai presenti.
  5. Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei suoi membri. In caso di parità, il Presidente ha voto decisivo.
  6. Gli Amministratori possono ricoprire la medesima carica in Associazioni di analoga natura, previa valutazione da parte del Consiglio Direttivo, che potrà esercitare il diritto di veto.
  7. Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio Direttivo. Nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio Direttivo può nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei componenti il Consiglio Direttivo, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
  8. Le dimissioni dalle Cariche Sociali devono essere comunicate entro il 31 dicembre di ogni anno.
  9. Le riunioni sono convocate dal Presidente, ogniqualvolta questi lo ritenga necessario, con predisposizione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione, nonché dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno sette giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (mail, lettera o sms).La convocazione può avvenire anche su richiesta della maggioranza dei Consiglieri; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 2, alla convocazione entro sette giorni dalla richiesta e la riunione deve avvenire entro dieci giorni dalla convocazione.
  10. In caso di urgenza la convocazione sarà fatta a mezzo di messaggio di posta elettronica o sms, inviati almeno 24ore prima.
  11. È altresì consentita l’adunanza del Consiglio Direttivo e la validità delle deliberazioni assunte, anche tramite il sistema dell’audio-video conferenza, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale, i principi di buona fede, il principio di parità di trattamento dei membri, in particolare, a condizione che:
    1. nell’avviso di convocazione vengano indicati anche i luoghi audio-video collegati nei quali i componenti potranno effettuare il proprio intervento;
    2. sia consentito:
      • al Presidente accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, costatare e proclamare i risultati delle deliberazioni;
      • agli intervenuti, partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti posti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
      • al soggetto verbalizzante, percepire adeguatamente tutti gli interventi costituenti oggetto di verbalizzazione.
    3. In questa ipotesi, la riunione de Consiglio Direttivo deve ritenersi svolta nel luogo ove sono presenti, contemporaneamente, il Presidente ed il soggetto verbalizzante (luogo ove dovrà essere stata convocata la riunione).
    4. In prima convocazione il Consiglio è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti. In seconda convocazione è regolarmente costituito con la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti.
    5. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.
    6. L’ingiustificata assenza di un membro del Consiglio Direttivo a più di tre riunioni annue dello stesso comporta l’immediata decadenza del membro dalla carica, in questo caso, il membro decaduto non è rieleggibile.
    7. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni 3 mesi.
    8. I consiglieri svolgono i loro compiti nell’esclusivo interesse dell’Associazione. Non possono tutelare o promuovere gli interessi economici, politici o sindacali o di categoria degli Associati, amministratori, dipendenti o di altri soggetti facenti parte, a qualunque titolo, dell’organizzazione dell’ente o che allo stesso siano legati da rapporti continuativi di prestazioni d’opera retribuite, nonché di soggetti che effettuino erogazioni liberali all’ente. Analogo divieto si applica anche ai coniugi, parenti ed affini fino al quarto grado.
    9. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall’Assemblea, e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente, i Vice presidente ed il Tesoriere, le elezioni di cui sopra avvengono con voto palese a maggioranza assoluta.
    10. Al Consiglio Direttivo competono in particolare le seguenti funzioni:
    11. eleggere il presidente:
    12. eleggere il vicepresidente con funzioni vicarie;
    13. assumere il personale;
    14. nominare il segretario;
    15. fissare le norme per il funzionamento dell’associazione;
    16. sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;
    17. determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
    18. accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci;
    19. ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza;
    20. nominare il componente del collegio arbitrale di spettanza dell’associazione;
    21. la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
      1. predisporre della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;
      2. deliberare sulle Azioni Disciplinari nei confronti dei Soci, di cui l’art. 14;
      3. nomina di uno o più responsabili della gestione delle sedi operative dislocate sul territorio nazionale e/o internazionale. L’incarico di responsabile della sede operativa dovrà essere a titolo gratuito con il solo rimborso delle spese documentate;
      4. ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.
    22. Il Consiglio Direttivo può inoltre delegare alcune delle sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti riuniti in apposito comitato di gestione.

Art. 20 – Il Presidente

  1. Il Presidente, che è anche presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza dei propri componenti.
  2. Vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio e dell’Assemblea, provvede a quanto si addica alla osservanza delle disposizioni statutarie e della disciplina sociale.Il Presidente rimane in carica tre anni e può essere rieletto.Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo articolo 26 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli 16, comma 6 e 7, e 19, comma 9.
  3. In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio Direttivo; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione.
  4. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.
  5. Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.
  6. In particolare compete al Presidente:
    1. predisporre le linee generali del programma stilato dall’Assemblea delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione;
    2. convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, eseguire le deliberazioni, firmare, anche a mezzo di componenti del Consiglio Direttivo da lui delegati, gli atti relativi alla gestione;
    3. tenere, congiuntamente con il Tesoriere, l’amministrazione del fondo comune, riscuotendo le entrate e pagando le spese inerenti allo svolgimento dell’attività associativa;
    4. sovrintendere alla gestione finanziaria dell’Associazione;
    5. redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione nel rispetto di quanto deliberato dall’Assemblea;
    6. deliberare spese in nome e per conto dell’Associazione al di fuori di quanto stabilito dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea Ordinaria;
    7. deliberaresu tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’Assemblea dei Soci o del Consiglio Direttivo o di altro organo dell’Associazione;
    8. inoltre, individuare, istituire e presiedere comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi;
  7. La firma sociale e la rappresentanza dell’Associazione sono devolute al Presidente del Consiglio Direttivo.

Art. 21 – Il Vice-Presidente

  1. Il Vice-Presidente coadiuva o sostituisce il presidente in caso di assenza o impedimento, e ha i seguenti compiti:
    1. mantenimento della coerenza delle Attività con l’Oggetto Sociale e coordinamento delle attività;
    2. egli sostiene il Presidente in tutte le iniziative dallo stesso intraprese, affiancandolo e sostenendone la linea di intervento.
    3. in caso di impedimento del Presidente, rappresentare legalmente l’Associazione, tanto in giudizio che di fronte a terzi;
    4. in caso di dimissioni del Presidente, convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Art. 22 – Il Segretario e il Tesoriere

  1. Il Segretario viene nominato dal Presidente, e scelto tra i Soci effettivi anche al di fuori del Consiglio Direttivo.
  2. Il Segretario coadiuva il presidente e ha i seguenti compiti:
    1. provvedere alla tenuta ed all’aggiornamento del registro dei soci;
    2. provvedere al disbrigo della corrispondenza;
    3. èresponsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali.
  3. Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazionee predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il bilancio preventivo e consultivo.
  4. Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.

Art. 23 – Il Collegio Arbitrale (se nominato)

  1. Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto, o dei regolamenti, tra gli organi, tra gli organi e i soci ovvero tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile ma motivata, di un collegio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono ed aequo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.
  2. La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.
  3. Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal presidente della Corte d’appello di Trieste il quale nominerà anche l’arbitro per la parte me non vi abbia provveduto.

Art. 24 – Revisore dei Conti o Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato)

  1. Il controllo contabile è esercitato da un revisore dei conti o collegio dei revisori eletti dall’assemblea anche tra non soci. Nel secondo caso è costituito da tre componenti. Esso elegge nel suo seno il presidente.
  2. Il revisore o collegio esercitano i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice
  3. Essi agiscono di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione
  4. anche di un solo socio fatta per iscritto e firmata.
  5. Il revisore o collegio riferisce annualmente all’assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i soci.

ART. 25 – Il Comitato tecnico

  1. I membri del Comitato Tecnico sono nominati mediante l’istituto della cooptazione dal Consiglio Direttivo o dal Presidente, durano in carica un anno e possono essere nominati nuovamente.
  2. Tutte le delibere del Comitato Tecnico dovranno essere sottoposte al Consiglio Direttivo al quale saranno inviate entro sette giorni dalla riunionedelComitato Tecnico. Il Consiglio potrà dare attuazione o meno alle delibere del Comitato Tecnico.
  3. Il Comitato Tecnico è presieduto dal Presidente in carica dell’Associazione ed in sua assenza da uno delegato, e si compone di un numero di componenti che viene determinato dai Regolamenti deliberati dal Consiglio Direttivo.

Art. 26 – Durata delle cariche

  1. Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni, ad eccezione del Comitato Tecnico che resta in carica un anno, e possono essere riconfermate.
  2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

TITOLO IV – Disposizioni Amministrative

Art. 27 – L’Esercizio Sociale e gli Atti Sociali

  1. L’esercizio sociale va dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
  2. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio direttivo procederà alla formazione del rendiconto economico e finanziario che dovrà essere approvato dall’Assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
  3. Il rendiconto dovrà essere depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione ed ogni associato, previa richiesta scritta, potrà prenderne visione.
  4. L’Associazione delibera entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l’anno successivo, osservando i principi dell’universalità, dell’integrità, e del pareggio economico e finanziario.
  5. Non possono essere assunti impegni di spesa eccedenti le disponibilità finanziarie accertate ed indicate in bilancio, se non previo reperimento di ulteriori finanziamenti di pari importo.
  6. L’eventuale disavanzo accertato alla fine dell’esercizio finanziario deve essere riassorbito negli esercizi successivi secondo un piano approvato dall’Assemblea.
  7. Il bilancio di previsione e il conto consuntivo devono essere accompagnati dalla relazione del Presidente sull’andamento della gestione sociale.
  8. Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità̀ e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

Art. 28 – Risorse economiche

  1. Le associazioni di promozione sociale traggono le risorse economiche per il loro funzionamento e per lo svolgimento delle loro attività da:
    1. dalle quote sociali annuali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;
    2. eredità, donazioni e legati;
    3. da contributi di organismi internazionali, derivanti dallo Stato, amministrazioni pubbliche, enti locali, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti,istituti di credito, enti in genere ed altre persone fisiche e giuridiche;
    4. contributi dell’Unione europea e dì organismi internazionali;
    5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    7. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
    8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
    9. azioni di crowd-funding;
    10. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
  2. I proventi delle attività, utili, avanzi, fondi, riserve e capitale sociale non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette;
  3. L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste;
  4. I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal comitato.
  5. Il patrimonio residuo, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, dovrà essere devoluto ad altra associazione che svolga attività analoga o finalità di utilità sociale.

Art. 29 – Bilancio

  1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
  2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
  3. Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.
  4. L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.
  5. Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro la chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

TITOLO V – Disposizioni Finali

Art. 30 – Modifiche allo statuto

  1. Le proposte di modifica allo statuto possono essere avanzate all’Assemblea dal Presidente, da uno dei Consiglieri o da almeno setteSoci effettivi.Esse vanno inserite all’ordine del giorno della prima Assemblea successiva.Le modifiche allo Statuto sono approvate dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.In caso di modifiche statutarie, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza dei tre quarti dei soci. In seconda convocazione è richiesta la presenza di almeno la metà degli associati.

Art. 31 – Scioglimentoe Liquidazione dell’Associazione

  1. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di tutti i Soci effettivi meno uno.
  2. L’Assemblea è validamente costituita con la presenza diretta, o per delega autenticata dal Presidente, di tutti i soci aventi diritto al voto.
  3. L’Associazione si estingue per delibera dell’Assemblea secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:
    1. quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
    2. per le altre cause di cui all’art. 27 c.c..
  4. In caso di scioglimento o cessazione dell’attività dell’Associazione, il patrimonio residuo,dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altre Associazioni con finalità identiche o analoghe, o ai fini di pubblica utilità, e salvo diversa destinazione imposta dalla leggevigente.
  5. Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 32 – Norme di Rinvio

  1. Per quanto non espressamente previsto dalle norme del presente Statuto si fa riferimento al Codice Civile e alle vigenti disposizionilegislative in materia.

Art. 33 – Disposizioni Generali

  1. I regolamenti hanno la stessa efficacia delle norme statuarie. Gli stessi sono quindi obbligati e vincolanti sia per gli associati, sia per gli organiassociativi, fino a loro revoca o modifica da deliberarsi sempre da parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione.
  2. Il presente Statuto, così come le successive variazioni, entrano in vigore immediatamente dopo la loro ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Il presente Statuto è stato approvato dai soci fondatori all’Atto Costitutivo.

Seguono le firme dei soci fondatori:

– Claudia Russo

– Chiara Venturini

– Ronnj Forin

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